Il rospo
Il rospo è descritto da Cecco D’Ascoli (1269-1327) nel terzo libro della sua più celebre opera, L’Acerba, il quale contiene un vero e proprio bestiario moralizzato, come un animale con un occhio in mezzo alla testa che punta sempre verso il cielo. Il dorso invece è ricoperto di pelo bianco. Questa strana creatura è paragonata all’anima, che per la sua fede verace, vede solo le cose divine, persegue la virtù e non ricerca altri piaceri.