Offagna

Museo di Scienze Naturali “Luigi Paolucci”
via del Monastero 8, tel. 071 7107611 fax 071 7107612
Numero Verde 800439392
sito web http://www.museopaolucci.it/default.htm

marzo - dicembre: sabato e domenica: 15.30-18.30
luglio e agosto: venerdì, sabato e domenica: 16.00-19.00 (sabato anche 21.00-23.00)
Apertura per tutto l’anno a prenotazione per scuole con visita guidata
Chiusura dal 31 dicembre al 28 febbraio
inoltre: 24, 25, 26 dicembre; 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno

Intero euro 3
Ridotto euro 2 (di legge, gruppi, convenzionati, ultrasessantenni)
Famiglia euro 5 (due adulti accompagnati da bambini da sei a quattordici anni)
Scuole 1,5

Gratis bambini fino a 6 anni

laboratorio didattico

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links:
museionline - turismo.marche - provincia di ancona - le feste medievali

La rocca di Offagna, che fu edificata nel 1454 con l’ambizione di resistere anche alle armi da fuoco, rappresenta il baluardo più estremo dell’area di influenza anconitana contro la rivale Osimo, da sempre in competizione con la città marinara. La rocca costituisce ancor oggi la principale attrattiva di questo borgo ben conservato, che il papa Eugenio IV, nel 1445, volle aggregare al territorio anconitano.
Dal 1998, oltre al tradizionale percorso storico-artistico, Offagna offre al visitatore anche un itinerario all’interno della storia naturale dell’area del monte Conero grazie al Museo di Scienze Naturali, della Provincia di Ancona, dedicato al naturalista anconitano Luigi Paolucci (1849-1935) che si dedicò per tutta la vita allo studio ed alla catalogazione delle specie faunistiche e floristiche di questo territorio.

Professore di scienze naturali al Regio Istituto Tecnico di Ancona, Paolucci è uno di quei pionieri delle innovazioni scientifiche introdotte dalla cultura positivista e dall’incipiente darwinismo nello studio e nella classificazione della natura.
Con questa attenzione per l’indagine sul campo, per lo studio en plein air, Paolucci e i suoi studenti si impegnarono nel comporre un catalogo della flora e fauna marchigiane, descrivendo con precisione i comportamenti dell’avifauna di passo sulle pendici del monte Conero, a sud del capoluogo, oggi sede del parco regionale omonimo, e ideale proseguimento della visita al museo nel periodo estivo e primaverile.

Le sue collezioni (paleontologiche, mineralogiche, zoologiche e botaniche), frutto di un’intera vita di ricerca, costituiscono oggi un vivace strumento di studio dell’intero territorio regionale, particolarmente adatto al pubblico scolastico.
Il museo, nelle sue sale, ricostruisce il laboratorio dello scienziato e introduce nello stesso tempo alle caratteristiche degli ecosistemi dei cinque ambienti naturali delle Marche (l’ambiente fluviale, quello costiero e collinare, l’ambiente carsico e le gole calcaree, la geografia delle zone montane) con l’impiego di attrezzature multimediali, la disponibilità di un’aula didattica e di una piccola biblioteca.
Attraverso la personalità e le curiosità scientifiche del professor Paolucci (che fu tra le altre cose un appassionato studioso del linguaggio degli uccelli, sul quale intendeva redigere una grammatica ed una collegata anatomia morfologica), tipico esponente della scienza ottocentesca, attraverso lo studio delle modificazioni ambientali del territorio marchigiano e la descrizione dei suoi biotopi, il museo Paolucci di Offagna è un ideale strumento di comprensione della scienza nei suoi connotati culturali e storici e un buon antidoto contro le irrazionali fiducie della cultura tecnologica moderna.