Castelplanio  
Cupramontana  

Maiolati Spontini  

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Belvedere Ostrense  

Jesi  

L'ALTA VALLE DELL'ESINO

LA VALLE DEL MISA

ALL'OMBRA DEL CONERO

nei musei contrassegnati da questo logo funziona un laboratorio didattico
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3 - I COLLI DEL VERDICCHIO


CASTELPLANIO

Posto su un colle nel mezzo della Vallesina, Castelplanio fu uno dei castelli più importanti del contado jesino. Oggi il paese è conosciuto soprattutto per il vino Verdicchio, con la presenza di importanti aziende vitivinicole, rinomate per l'ottima produzione di vini e spumanti.
 

Itinerario storico-artistico

Il castello, di forma quasi circolare, conserva un interessante impianto urbanistico d'origine medievale. Alla seconda metà del XV secolo risale la doppia cinta muraria, costruita in blocchetti di pietra non squadrati, che possiamo ammirare nella parte orientale del castello. Dei torrioni restano un bell'esemplare poligonale, con bassa scarpa, alti beccatelli e sporto sopraelevato. Da vedere inoltre la chiesa di S. Sebastiano, che conserva una terracotta policroma attribuita a Mattia della Robbia (XVI sec.) e una bella tela di Claudio Ridolfi (XVII sec.) e, appena fuori del paese, la badia di S. Benedetto di Frondigliosi, adibita ad ostello e casa per ferie. Della struttura originaria resta la loggia romanica e parte del chiostro.
 

Tradizioni e manifestazioni

Il 29 marzo, anniversario della morte di Carlo Urbani, si organizzano eventi per ricordare la figura del medico che ha scoperto ed isolato il virus della S.A.R.S. e vengono presentati i progetti che l’Associazione a lui dedicata, l’A.I.C.U., finanzierà nel Terzo Mondo.

Manifestazione caratteristica del comune è la Sagra della Crescia sul Panaro che si svolge nella seconda metà di luglio: il panaro è un grosso disco di ferro che va messo alla brace dopo avervi deposto la “crescia”, semplice ma squisita preparazione popolare a base di polenta, farcita con verdure e salsicce. L’ultimo giorno si può assistere alla Festa delle Mongolfiere, con l’apertura e il lancio delle più belle mongolfiere che vengono da tutta Italia.



 


CIVICA RACCOLTA D'ARTE, STORIA E  CULTURA 
 

Il piano nobile del palazzo comunale, già dei conti Fossa Mancini, conserva stucchi, tele e affreschi settecenteschi, epigrafi romane e medievali, un affresco staccato di Andrea da Jesi (XV sec.) e una collezione di grafica contemporanea donata da Brenno Bucciarelli (1918-1988), celebre editore d'arte nato a Castelplanio; vi compaiono alcuni dei più celebri artisti del Novecento come Bruno da Osimo, Virgilio Guidi, Luigi Bartolini. Una sezione è stata poi dedicata alle antiche confraternite religiose, e contiene oggetti di culto, suppellettili processionali e una suggestiva ricostruzione dell'altare tridentino.
Al museo è stata annessa una Enoteca comunale, che verrà inaugurata il 24 aprile, nella quale sarà possibile degustare ed acquistare i migliori vini della Vallesina.
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CIVICA RACCOLTA D'ARTE, STORIA E CULTURA
palazzo comunale, piazza Mazzini 1
tel. 0731.813401 - Numero Verde 800439392

dal venerdì al lunedì di Pasqua 15-19

fino al 30 giugno e 1 settembre-31 dicembre domenica 10.30-12.30 e 15.30-18.30
1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20, sabato anche 21-23

chiuso il 1 maggio, 25 dicembre e 1 gennaio 2006.


Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392


Intero € 2,00.
Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00;
Ridotto minori di 18  anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50;
Gratuito minori di 6 anni

 


CUPRAMONTANA    
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Edificata su un colle al centro della fertile Vallesina, offre allo sguardo uno splendido panorama che va dai monti della dorsale pre-appenninica ai Sibillini.
Cupramontana deriva il nome da un antico tempio dedicato alla dea Cupra.
Ricostruita nel Medioevo con il nome di Massaccio, divenne una delle roccaforti della setta ereticale dei Fraticelli, sgominata con la forza da papa Martino V (XV sec.).
È conosciuta come patria del vino Verdicchio: le colline del territorio sono coltivate per la maggior parte a vigneti, che permettono una notevole produzione di Verdicchio D.O.C. dei Castelli di Jesi, tra i più rinomati della regione.

 

Itinerario storico-artistico

In piazza Cavour si affaccia l'elegante palazzo municipale, costruito in stile neoclassico su disegno dell'architetto Mattia Capponi. Nel caratteristico centro storico si può ammirare la bella piazza ellittica con la collegiata di S. Leonardo: qui è conservato lo splendido Paliotto (1681) in legno scolpito e intagliato, capolavoro dell'ebanista cuprense Andrea Scoccianti, definito per la sua abilità il "Raffaello delle fogliarelle". Poco distante si erge la chiesa di S. Lorenzo, monumento nazionale, opera di Mattia Capponi che si segnala per l'imponente facciata. Nei dintorni di Cupramontana ricordiamo la chiesa di S. Giacomo della Romita (XII sec.), che conserva un bell'altare in terracotta smaltata di bottega robbiana (1529), l'antico eremo dei frati bianchi, che si trova in mezzo a uno splendido bosco di macchia mediterranea, e l'abbazia del beato Angelo (XII sec.), monumento che conserva un notevole chiostro e suggestivi ambienti adibiti ad ostello.
 

Tradizioni e manifestazioni

Il 25 maggio si svolge la Fiera di S. Eleuterio, e la domenica precedente, il palio delle contrade e, soprattutto, la pittoresca sfilata storica in costume.

Da segnalare anche la colorita Infiorata del Corpus Domini, con le vie abbellite da raffinati tappeti composti da petali di fiori. La prima domenica di Ottobre si svolge la tradizionale Festa dell’Uva, una delle sagre più antiche d’Italia, con la classica sfilata dei carri allegorici e le caratteristiche “cantine” dove si possono gustare i prodotti enogastronomici della zona



 


MUSEO INTERNAZIONALE DELL'ETICHETTA
 
DEL VINO

 

Il museo è costituito da una originale raccolta di etichette per bottiglie provenienti da ogni parte del mondo. Accanto alla collezione storica, con rari pezzi risalenti anche alla fine dell’Ottocento, nutrita è la raccolta contemporanea e la sezione artistica, con centinaia di bozzetti ispirati al vino di famosi artisti italiani e stranieri. All’etichetta è ogni anno dedicata la rassegna grafica Etichetta d’Artista (luglio) e il prestigioso premio nazionale Etichetta d’Oro (settembre).


GALLERIA SAN LORENZO “FONDO FILENI”

 

Nella galleria sono esposte soprattutto opere pittoriche e grafiche dell’artista Giancarlo Scorcelletti. Il visitatore può essere accompagnato gratuitamente da una guida che illustra le varie opere. Le opere grafiche, numerate e firmate, possono essere acquistate.



 

MUSEO INTERNAZIONALE DELL'ETICHETTA DEL VINO
palazzo Leoni - Corso Leopardi 58 - tel. 0731.7880199 - Numero Verde 800439392

9-12 aprile 15-19
13 aprile-30 giugno e 1 settembre-31 dicembre
domenica 10.30-12.30 / 15-18
1 luglio-31 agosto 17-20 sabato anche 21-23
chiuso il lunedì

Ingresso: € 2,00 Ridotto: € 1,50 gruppi, scolaresche, minorenni e oltre 75 anni Famiglia: € 5,00
Gratuito: minori di 6 anni

MUSEO “FONDO DON MAURIZIO FILENI”
via Nazario Sauro 27 - tel. 0731.789037

24 luglio - 18 agosto
orario da definire
aperture successive su prenotazione

Ingresso gratuito


 

MAIOLATI SPONTINI     top

Maiolati domina la riva destra del fiume Esino.
Nel 1939 in segno di riconoscenza verso il grande musicista Gaspare Spontini, che qui nacque nel 1774 e concluse la sua vita dopo gli onori delle corti europee nel 1851, ottenne di aggiungere al suo nome quello del compositore.
All'inizio del Quattrocento, Maiolati e i suoi dintorni furono il centro di diffusione del movimento ereticale dei Fraticelli, che qui assunse tale rilevanza da determinare l’intervento delle forze papali che distrussero il castello nel 1428.
 

Itinerario storico-artistico

All'ingresso del centro storico c'è la chiesa di S. Stefano (XVIII sec.), al cui interno si trova una splendida cantoria in legno intagliato e un organo del 1788 di Gaetano Callido. Appena fuori dal castello si trova la casa natale di Spontini, dichiarata monumento nazionale. L'itinerario spontiniano prosegue con la visita alla chiesa di S. Giovanni Battista (XVIII sec.), dove è conservata la tomba del musicista in stile neoclassico: il medaglione, che raffigura il profilo dell'artista, è attribuito alla bottega di Antonio Canova. Il parco Colle Celeste sorge poco lontano dal centro storico, ed è un raro esempio di giardino all'inglese, dedicato da Gaspare alla moglie Celeste.
A valle di Maiolati si trova l'abbazia di S. Maria delle Moie (XII-XIII secc.), monumento romanico dalla rara tipologia a pianta quadrata a croce greca iscritta, con absidi nel lato posteriore e nei fianchi.
 

Tradizioni e manifestazioni

La prima domenica di maggio e la prima domenica di settembre a Moie di Maiolati si tiene il Mercato Vecchio, mostra mercato dell’antiquariato, mentre la Fiera di S. Anna, con stands gastronomici ed eventi, anima le vie di Maiolati Spontini l’ultima domenica di luglio.

Il 9 settembre si svolge la Fiera a Moie per celebrare il Patrono, Santa Maria, la cui festa ricorre l’8 settembre.

In occasione della ricorrenza del santo patrono di Maiolati, Santo Stefano, il 26 dicembre di ogni anno si organizza il concerto della Filarmonica Gaspare Spontini.

Si segnala inoltre, sempre in occasione delle festività natalizie, il Presepio Vivente, allestito presso l’Abbazia di Moie.

Negli spazi adiacenti la chiesa vengono ricostruiti gli ambienti dove numerosi personaggi in costume danno vita ad una delle rappresentazione più suggestive della provincia.



 


MUSEO “GASPARE SPONTINI”
 

Il museo è ubicato nella casa dove il musicista trascorse gli ultimi mesi della sua vita insieme alla moglie Celeste Erard. Vi sono raccolti cimeli, memorie, manoscritti, mobili originali e dipinti. Al primo piano segnaliamo due esemplari di fortepiano in mogano, di cui uno a coda e l'altro a tavolo, costruiti dai fratelli Erard a Parigi nel 1820, e alcuni bozzetti di gusto neoclassico. Nel secondo piano sono raccolti oggetti appartenuti al musicista, tra cui una tazza con l'effigie di Spontini e un'altra con quella di Federico III di Prussia..
 

MUSEO GASPARE SPONTINI
via Gaspare Spontini 15 - tel. 0731.704451 - Numero Verde 800439392

dal venerdì al lunedì di Pasqua 15-19

fino al 30 giugno e 1 settembre-30 dicembre sabato e domenica 15-19

1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20 sabato anche 21-23

chiuso il 1 maggio, 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio 2006.

 

Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392

 

Intero € 2,50

Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 6,00

Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50

Gratuito minori di 6 anni

 

 

MONTECAROTTO     top

Da sempre considerato una sorta di demarcazione tra il territorio di Senigallia e il territorio di Jesi, Montecarotto è ancor oggi erede di certi aspetti senigalliesi, linguistici o di costume, pur avendo ormai assunto la connotazione tipica di uno dei sedici castelli del Contado di Jesi.
Il toponimo deriva dal latino Mons Arcis Ruptae, che si riferisce ad una antica rocca che fu demolita intorno al Mille, sulle cui fondamenta fu poi costruita la chiesa parrocchiale (XIV sec.). Oggi Montecarotto si identifica con la produzione del vino Verdicchio di alta qualità, competitivo sul mercato italiano ed estero.
 

Itinerario storico-artistico

Il centro storico è protetto da una notevole cinta muraria restaurata nel 1509 su disegno di un architetto lombardo.
Interessanti sono due torrioni, uno cilindrico e l'altro poligonale, collegati da un percorso interno.
All'interno si trova il bel teatro comunale (sec. XIX), recentemente restaurato e tornato in attività.
In cima al paese sorge la collegiata della SS. Annunziata, notevole monumento neoclassico che conserva molte opere d'arte, tra cui un gruppo scolpito in legno di Corrado Teutonico (1781) e una croce processionale in argento sbalzato e cesellato di oreficeria jesina del XVI secolo.
Appena fuori le mura, la chiesa di S. Francesco (XVII sec.) espone in facciata un notevole bassorilievo con l'adorazione di S. Francesco e il pregevole organo (1740) dell'istriano Pietro Nacchini, maestro di Gaetano Callido.
 

Tradizioni e manifestazioni

Per la festa dell'Epifania si recupera l'usanza della Pasquella, antichi canti rituali di questua che vengono cantati per le vie di Montecarotto.
Verdicchio in Festa è la manifestazione più importante. Incontri, degustazioni, gastronomia, mostre si susseguiranno nella prima settimana di luglio, tutte incentrate nell'obiettivo  di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto ed interessato il tipico prodotto locale.
 


MUSEO CIVICO E DELLA MAIL ART 
 

Il museo è stato costituito nel 1984, grazie alle donazioni di alcuni dei maestri dell'arte italiana. Si tratta di una singolare raccolta di opere di Mail-Art, cioè di quell'arte che promuove, attraverso canali postali mondiali, la circuitazione di opere di piccole dimensioni (disegni, grafica, dischi, CD, piccole sculture, ecc.) realizzate da artisti collegati fra loro da iniziative libere o tematiche. Museo unico nel suo genere in Italia, ospita anche opere grafiche di Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni, Arnaldo Ciarrocchi..
 



 

MUSEO CIVICO E DELLA MAIL ART
via Circonvallazione - tel. 0731.89495 -
Numero Verde 800439392

Chiuso per riallestimento

 


MORRO D'ALBA    
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A cavallo delle valli del Misa e dell'Esino, Morro d'Alba sorge in una delle zone più belle dal punto di vista del paesaggio agrario, con le dolci colline coltivate ordinatamente che digradano fino al mare.
Attestato come villa nel 1197, è indicato nel XIV secolo come castello di Jesi sotto il cui dominio rimase fino al regno napoleonico.

Lacrima di  Morro  d'Alba: questo originale e piacevolissimo vino rosso, derivato dall'omonimo e autoctono vitigno, ha reso Morro d'Alba famosa nel mondo. Caratterizzato da aromi e profumi inconfondibili, il Lacrima nel 1985 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, e si può acquistare nelle cantine dei numerosi produttori locali.
 

Itinerario storico-artistico

Il centro storico è famoso per il circuito delle mura, detto “la Scarpa”, perfettamente conservato, su cui si innestano camminamenti coperti provvisti di loggiati. Questo percorso porticato, costruito tra Cinque e Seicento, è un vero e proprio unicum nelle Marche, in quanto le logge sono dislocate sull'intero percorso murario.
La cinta in laterizio, di forma trapezoidale, è di impianto tre-quattrocentesco, con bellissimi torrioni, in questo caso pentagonali, che ritmano lo spazio tra le cortine.
Presso il palazzo comunale sono conservati alcuni dipinti, tra cui una bella pala d'altare di Claudio Ridolfi (XVII sec.). Di fronte alla porta d'ingresso del paese è visibile la fontana monumentale del grande artista contemporaneo Enzo Cucchi, nativo del luogo.
Si prevede in un prossimo futuro l'apertura del museo archeologico in locali sotterranei del centro.
 

Tradizioni e manifestazioni

Legata alla produzione vitivinicola è la Sagra del Lacrima di Morro d'Alba, che si svolge il primo fine settimana di maggio, nel corso della quale le diverse aziende vitivinicole organizzano l'esposizione dei propri prodotti enologici.
Una delle più antiche usanze della cultura contadina rivive nel Cantamaggio, manifestazione che si svolge la terza domenica di maggio, in cui vengono riproposti nelle vie del centro storico i canti di questua popolare mentre alla fine del mese viene bruciato l'albero del “maggio”.
 



 



MUSEO  UTENSILIA
 

La raccolta si è costituita come sezione distaccata del Museo di Storia della Mezzadria "Sergio Anselmi" di Senigallia. L'esposizione è articolata in sette sale. L'attenta osservazione degli oggetti qui esposti permette di comprendere facilmente quale fosse lo stile di vita e il livello di autosufficienza che i mezzadri e le loro famiglie erano stati in grado di raggiungere in un'epoca tramontata, ma ancora relativamente recente. La volontà di mantenere intatta la memoria di questo periodo, di tramandarla nel tempo, viene concretizzata tramite questo museo, realizzato grazie anche alla partecipazione degli abitanti di Morro d'Alba, ai quali appartengono parte degli oggetti presenti.
 

MUSEO UTENSILIA
via Morganti 48 - tel. 0731.63824 - Numero Verde 800439392

dal venerdì al lunedì di Pasqua 15-19

fino al 30 giugno e 1 settembre-31 dicembre domenica 10.30-12.30 e 15.30-18.30

1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20,

sabato anche 21-23                

chiuso il 1 maggio, 25 dicembre e 1 gennaio 2006

 

Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392

 

Intero € 2,00;

Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00;

Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50;

Gratuito minori di 6 anni

 


STAFFOLO    
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Il centro abitato sorge su di una collina in ottima posizione sulla fertile valle dell'Esino; intorno, la corona dei monti dominata dal San Vicino offre uno scenario che sa di irreale. Numerosi viticultori mantengono viva la plurisecolare tradizione del Verdicchio, ma nel territorio si possono trovare anche ottimi oli e formaggi.
Secondo un'antica leggenda l'origine di Staffolo è legata a Staphilo, figlio di Arianna e di Teseo, che scoprì l'uva e inventò il vino. Arrivato dalla Grecia sbarcò alla foce del fiume Esino e da lì, raggiunto un colle che per la natura del terreno fu giudicato idoneo per la coltura della vite, diede vita al paese.
 

Itinerario storico-artistico

Staffolo è cinto da mura medievali, lungo le quali si segnalano due possenti torrioni. Il borgo conserva caratteristici scorci con strade selciate, case e finestre eleganti nelle loro semplici forme.
Nel centro storico spicca la chiesa di S. Egidio (XIII sec.), con un bel portale romanico. All'interno si può ammirare un polittico del Maestro di Staffolo (XV sec.) raffigurante la Madonna col Bambino e santi. A pochi passi sorge la chiesa di S. Francesco (XIII sec.), ristrutturata in forme neoclassiche. Conserva il portale in stile romanico, mentre all'interno si trovano pregevoli pale d'altare, tra cui la Madonna col Bambino e santi di Filippo Bellini (XVI sec.), e un pregevole organo, opera n. 51 di Gaetano Callido (1769). Poco fuori il paese si erge il bel santuario di S. Maria della Castellaretta, costruito nel XVI secolo dagli staffolani reduci dalla battaglia di Lepanto. In campagna si trova la chiesa di S. Francesco al Musone, dove la tradizione vuole si sia fermato il santo di Assisi insieme al compagno Egidio per dissetarsi alla fonte da dove ancora oggi sgorga acqua limpidissima.
 

Tradizioni e manifestazioni

Denominato “Colle del Verdicchio” per gli alti livelli qualitativi e quantitativi del suo vino, Staffolo organizza a metà agosto la Festa del Verdicchio, con stands enogastronomici e spettacoli nelle vie del centro storico, e il premio nazionale di gastronomia Verdicchio d’Oro, in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina (terzo fine settimana di settembre). Nell’ultima settimana di luglio c’è invece Musica in Festa, raduno di bande musicali internazionali.

Dalla fine di luglio alla prima domenica di agosto si svolge la Rassegna Internazionale del Folklore, con gruppi provenienti da tutto il mondo. All’interno del museo, il primo fine settimana di dicembre,  si svolge Alla Scoperta dell’Olio Nuovo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio.


MUSEO DELL'ARTE DEL VINO 
 

Allestito in alcuni suggestivi locali del centro storico, questo piccolo museo rende omaggio alla vocazione vitivinicola del territorio. Tra gli oggetti esposti spiccano un antico torchio in rovere con basamento in pietra scolpito a mano nel 1695 ed altri strumenti come una rara tappatrice in legno del XIX secolo, un singolare imbottigliatore in vetro soffiato a mano, botti, tini e tinozze.
Annessa al museo si trova l'Enoteca, dove è possibile acquistare i migliori vini dei produttori staffolani. Al suo interno durante l'anno si tengono serate a tema sul vino e l'enogastronomia.
 


   
 
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MUSEO DELL'ARTE DEL VINO
via Guglielmo Marconi - Numero Verde 800439392

dal venerdì al lunedì di Pasqua 15-19

fino al 30 giugno e 1 settembre-31 dicembre domenica 10.30-12.30 e 15.30-18.30

1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20,

sabato anche 21-23

chiuso il 1 maggio, 25 dicembre e 1 gennaio 2006      

 

Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392

 

Intero € 2,00;

Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00;

Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50;

Gratuito minori di 6 anni

 


BELVEDERE OSTRENSE    
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MUSEO INTERNAZIONALE DELL'IMMAGINE POSTALE

Il museo, istituito su iniziativa del critico d'arte Armando Ginesi, è legato alla figura del patrono di Belvedere Ostrense, san Rufo martire, che fu tabellarius, cioè un portalettere. L'allestimento si articola in cinque sale, con pannelli dove sono esposte immagini che illustrano la storia dei sistemi postali di diversi paesi del mondo. In una sezione sono esposti circa quattrocento progetti per un francobollo ideale, realizzati con varie tecniche da artisti italiani.
 



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MUSEO INTERNAZIONALE DELL'IMMAGINE POSTALE
via Vannini 3 - tel. 0731.617003 (Comune di Belvedere Ostrense)

Aperto su prenotazione al n. 0731.617003
Ingresso gratuito

 


JESI    
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PINACOTECA CIVICA E GALLERIA DI ARTE CONTEMPORANEA

Collocata nell'elegante palazzo Pianetti-Tesei, la collezione conserva i dipinti eseguiti da Lorenzo Lotto per chiese e confraternite di Jesi. Il nucleo lottesco è composto da opere di primaria importanza per l'arte rinascimentale italiana: dalla Deposizione (1512) alle opere della maturità, come la monumentale pala di S. Lucia (1532).
Importanti per ricostruire il percorso artistico della città sono inoltre la tavola di Nicola di Maestro Antonio, le opere di Giuliano Presutti, di Pietro Paolo Agabiti, del Pomarancio.
 


MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI JESI E DEL TERRITORIO

Inaugurato nel 2002 nei bei locali del complesso di S. Floriano, raccoglie materiali provenienti dalla città romana di Aesis e dalla media valle dell’Esino. I reperti vengono presentati secondo un ordinamento cronologico in tre sezioni, riservate rispettivamente alla preistoria, protostoria (civiltà picena) ed età romana. Tra i reperti più interessanti il lapis aesinensis, documento epigrafico con preziose informazioni sulla viabilità nell’Italia centrale, e l’importante complesso di statue e ritratti di età giulio-claudia fra cui si segnalano i busti di Augusto e di Tiberio unitamente alla statua di Agathè Tyche (Buona Fortuna). Nel piano terra del Complesso San Floriano, si trova il Teatro Studio con ambienti annessi, dove sono esposti in permanenza 18 scenari di un teatrino di marionette della metà del ’700. L’intero repertorio scenografico, unico nella sua completezza, è di rarissima e perciò fondamentale importanza per la storia dello spettacolo teatrale italiano. Gli scenari, di proprietà della Diocesi di Jesi e provenienti dal lascito ereditario di Paolo Mereghi, sono stati concessi in deposito al Comune.
 



 



 


STUDIO PER LE ARTI DELLA STAMPA

Jesi fu una delle prime città ad introdurre in Italia l'arte tipografica: nel 1472, infatti, sorse la prima officina tipografica cittadina. Per documentare questa tradizione, prolungatasi fino al XX secolo, è stato istituito lo SAS, allestito parte nel refettorio dell'ex convento delle clarisse, parte nella splendida chiesa di S. Bernardo, capolavoro del barocco.
Il museo si segnala per la qualità degli apparati didattici e per la bellezza degli oggetti esposti,  i torchi per la stampa, di varie epoche e fogge, e le macchine per la litografia.
 

PINACOTECA CIVICA
palazzo Pianetti, via XV settembre 10 - tel. 0731.538342

 

Periodo invernale dal martedì al sabato 10-13 / 16-19;

domenica e festivi 10-13 / 17-20

Periodo estivo - dal terzo fine settimana di giugno al terzo fine settimana di settembre 10-20

chiuso il lunedì, eccetto festivi

 

Intero € 4,50;

Cumulativo con i musei della città € 8,50;

Biglietto lottesco € 7,80;

Gratuito minori di 12 anni

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI JESI E DEL TERRITORIO
piazza Federico II, complesso di San Floriano - tel. 0731.58419

Periodo invernale dal martedì al sabato 10-13 / 16-19;

domenica e festivi 10-13 / 17-20

Periodo estivo - dal terzo fine settimana di giugno al terzo fine settimana di settembre 10-13 / 17-20

chiuso il lunedì, eccetto festivi                                                                                               

Intero € 3,50;

Cumulativo con i musei della città € 8,50; Gratuito minori di 12 anni

 

 

STUDIO PER LE ARTI DELLA STAMPA (SAS)
palazzo Pianetti Vecchio, via Valle 3 - tel. 0731.64272

Periodo invernale dal martedì al sabato 10-13 / 16-19;

domenica e festivi 10-13 / 17-20.

Periodo estivo - dal terzo fine settimana di giugno al terzo fine settimana di settembre 10-13 / 17-20

Chiuso il lunedì, eccetto festivi                                               

 

Intero € 2,00;

Cumulativo con i musei della città € 8,50;

Gratuito minori di 12 anni


   
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