Castelfidardo  
Falconara Marittima  

Osimo  

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Loreto  

Filottrano  

Numana  

Recanati  

L'ALTA VALLE DELL'ESINO

LA VALLE DEL MISA

I COLLI DEL VERDICCHIO

nei musei contrassegnati da questo logo funziona un laboratorio didattico
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4 - ALL'OMBRA DEL CONERO


CASTELFIDARDO

Castelfidardo sorge su uno sperone collinoso che divide le valli dell'Aspio e del Musone. Il tipico paesaggio agrario collinare si coniuga in questa zona con lo sviluppato polo industriale posto a valle.
 

Itinerario storico-artistico

Castelfidardo conserva numerose testimonianze legate al periodo risorgimentale. Nel 1860 si svolse in questi luoghi una memorabile battaglia, simbolo dell’unità nazionale, nella quale l’esercito pontificio del generale Lamoricière venne sconfitto da quello piemontese del generale Cialdini. Questo significò per le Marche e l’Umbria l’annessione allo Stato italiano. Nei pressi della selva di Castelfidardo, relitto di bosco autoctono di grande importanza per gli aspetti vegetazionali e floristici, è stato eretto un sacrario-ossario che commemora i caduti della celebre battaglia.

A questo evento è dedicato anche lo splendido monumento nazionale delle Marche, opera bronzea di Vito Pardo che è, nel suo genere, tra i gruppi scultorei più importanti del territorio italiano. Intorno ad esso si sviluppa un notevole parco, formato da circa ventimila arbusti e percorso da viali. Al secondo piano del palazzo municipale si può visitare il salone dove sono raccolti gli emblemi delle città marchigiane che contribuirono all’erezione del monumento.
 

Tradizioni e manifestazioni

Nei mesi di luglio e agosto si svolge la consueta Estate Castellana, con iniziative a carattere musicale, teatrale, di danza e attrazione varia.

Nella seconda decina di ottobre si svolge il Premio e Concorso “Città di Castelfidardo”, importante e prestigiosa manifestazione per solisti e complessi di fisarmonica, con audizioni e serate di gala nel centro storico.



 


MUSEO DEL RISORGIMENTO 

 

Nel museo, allestito all'interno di palazzo Mordini, sono esposti documenti a ricordo della nota battaglia del 18 settembre 1860, combattuta e vinta a Castelfidardo dall'esercito piemontese. L'istituzione cerca di contestualizzare la battaglia nel quadro più generale del Risorgimento italiano: vi sono infatti raccolti interessanti cimeli e documenti dell'epoca, circa 130 reperti donati da collezionisti privati o da altri musei.
 


MUSEO  INTERNAZIONALE DELLA  FISARMONICA

Castelfidardo è giustamente riconosciuta come patria della fisarmonica.
Un artigiano locale, Paolo Soprani, elaborò nellottocento il prototipo dello strumento e fondò una delle prime industrie italiane produttrici.
La collezione è composta da circa 150 esemplari che, oltre alle fisarmoniche, comprende strumenti antesignani quali un raro cheng cinese e un Harmoniflute del 1836.
Interessante la fedele ricostruzione di un laboratorio artigianale dell'inizio del Novecento.
 



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MUSEO DEL RISORGIMENTO
via Mazzini - tel. 071.7206592

9-13  / 15-19
domenica aperto su prenotazione

Ingresso gratuito

MUSEO INTERNAZIONALE DELLA FISARMONICA
via Mordini 1- tel. 071.7808288

10-12 / 15.30-18
chiuso la domenica pomeriggio

Ingresso: € 2,00
Ridotto: € 1,00 gruppi; € 0,50 scolaresche



FALCONARA MARITTIMA    
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Il territorio comprende il tratto finale del fiume Esino, tra Castelferretti e Rocca Priora, e si distende tra il mare e la collina, dove in posizione panoramica sono visibili resti del castello di Barcaglione e il castello di Falconara Alta, sede del Comune.

Itinerario storico-artistico

A Falconara Alta si può ammirare l’antico castello medievale, che conserva la pianta emicicla, molto simile a quella di Rocca Priora, e l’interessante chiesa di S. Maria delle Grazie dal bel portale gotico. Lungo la statale adriatica, a poca distanza dal parco fluviale della foce dell’Esino, emerge maestosa Rocca Priora, che segnava a nord gli antichi confini di Ancona. La parte medievale è tipica delle fortezze teutoniche, con la porta d’accesso provvista di ponte levatoio. Interventi posteriori hanno trasformato la rocca in residenza signorile: di grande eleganza la cappella neoclassica interna, probabile opera del Vanvitelli.

Nei pressi si trova Castelferretti, caso unico nelle Marche di castello estense o gonzaghesco, a pianta quadrata con torri quadrate ai lati, fatto costruire nel 1386 da Francesco Ferretti, nobile anconetano.
 

Tradizioni e manifestazioni

Unica nel suo genere è la Mostra Mercato Nazionale del Fumetto, rassegna tra le più importanti del settore, che si svolge l’ultimo fine settimana di agosto; al suo interno si assegna il prestigioso premio Falcomics. 

Il 15 di agosto sull’arenile si tiene la Festa del Mare, che si conclude con una spettacolare serie di fuochi artificiali a cui assistono migliaia di persone.



 


MUSEO DELLA RESISTENZA  
 

 

Il museo, inaugurato il 19 luglio 2002, nel 58° anniversario della conclusione della “battaglia di Ancona” e della liberazione di Falconara, è situato nei sotterranei del castello di Falconara Alta. E’ il primo museo in Italia che possiede ed espone pressoché integralmente in apposite teche l’arsenale e gli equipaggiamenti di una banda partigiana dell’Appennino marchigiano. Il museo, oltre a documentare il ritrovamento dell’arsenale, è arricchito da oggetti e immagini fotografiche della Liberazione. Un’accurata sezione didattica ricostruisce con documenti d’epoca il percorso della “guerra di resistenza” e dei suoi momenti salienti.

Nell’atrio del museo si trova un mosaico, opera dell’artista Enzo Cucchi.
 

 

PINACOTECA INTERNAZIONALE D'ARTE FRANCESCANA CONTEMPORANEA "NEL NOME DI FRANCESCO"

 

La raccolta, inaugurata nel marzo del 2005, è costituita da oltre duecentocinquanta opere di artisti contemporanei di diverse nazionalità ispirate dalla spiritualità francescana. Opere sul Santo, su S. Giovanni da Capestrano, su S. Giacomo della Marca e sul Cantico nelle più diverse tecniche.

 


 

MUSEO DELLA RESISTENZA
castello di Falconara Alta, via Cameranesi
tel. 071.9166490 - Numero Verde 800439392

 

dal venerdì al lunedì di Pasqua 15-19

fino al 30 giugno e 1 settembre-30 dicembre, sabato e domenica 15.30-18.30

1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 17-20, sabato anche 21-23

chiuso il 1 maggio, 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio 2006

 

Per aperture straordinarie rivolgersi al Numero Verde 800.439.392

 

Intero € 2,00;
Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00;
Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50;
Gratuito minori di 6 anni

PINACOTECA INTERNAZIONALE D'ARTE FRANCESCANA CONTEMPORANEA "NEL NOME DI FRANCESCO"
piazza S. Antonio 5 - Tel e Fax  071 9161480 - Numero Verde 800.439392

 

Aperto su richiesta rivolgendosi al Convento o telefonando al numero 071.9161480

 

Ingresso gratuito

 


 

OSIMO     top

L'antica città di Osimo si distende sull'alto di un colle (265 m. slm) la cui particolare posizione permette allo sguardo di spaziare verso il mare e verso l'entroterra.
Edificata sopra un importante insediamento piceno, la colonia romana di Auximum sorse in posizione strategica a controllo delle vie di transito che dall'entroterra portavano al mare.
 

Itinerario storico-artistico

Ad Osimo si può ripercorrere, attraverso i suoi monumenti, la storia della nostra regione. L’epoca romana è ben rappresentata dalle possenti mura di cinta, dai ruderi di fonte Magna e dalle statue acefale conservate nell’atrio del palazzo comunale. Dell’epoca tardo antica sono rimasti rari reperti conservati nella cripta della cattedrale, quali i sarcofagi di S. Leopardo e dei SS. Martiri, con stupendi bassorilievi raffiguranti scene di caccia e episodi dell’Antico e Nuovo Testamento (IV sec.). Il basso Medioevo è uno dei periodi più floridi della città, come testimonia l’ampliamento della splendida cattedrale di S. Leopardo. Nel Cinquecento si segnalano opere pittoriche di importanti maestri quali Battista Franco, Siciolante da Sermoneta e Simone de Magistris, conservate nel Museo diocesano. Ma è sicuramente il barocco e il neoclassico che segnano in maniera inequivocabile Osimo. Lungo le vie del centro storico si possono ammirare monumentali edifici come il palazzo comunale, il collegio Campana, capolavoro di Andrea Vici, e palazzo Gallo, che conserva al suo interno un soffitto affrescato dal Pomarancio.

Tradizioni e manifestazioni

Nella prima settimana di agosto a Campocavallo, in onore della Beata Vergine venerata nel santuario, si svolge l’antica Festa del Covo.  Monumenti e soggetti sacri vengono abilmente costruiti intrecciando spighe di grano e poi portati in processione.

Particolarmente sentita è la Festa di San Giuseppe da Copertino, il patrono di Osimo, cui ogni anno il 18 settembre sono dedicate numerose celebrazioni



 


MUSEO CIVICO
 

Ospitato nello splendido edificio settecentesco di palazzo Campana, conserva notevoli opere d'arte quali la Madonna col Bambino e Angeli, scultura del XII secolo, e l'Incoronazione della Vergine e santi (1464), polittico dei maestri veneziani Antonio e Bartolomeo Vivarini. Di particolare importanza gli affreschi di Andrea da Bologna (XIV sec.), i dipinti di Claudio Ridolfi (XVII sec.), le statuine da presepio di Luigi Guacci (XX sec.) e le opere di autori contemporanei come Bruno da Osimo, Elmo Cappannari e Luigi Bartolini, cui è stata dedicata recentemente una sezione.
 


SEZIONE ARCHEOLOGICA DEL MUSEO CIVICO

Accoglie testimonianze della frequentazione picena, gallica e romana del territorio osimano. Di particolare interesse i reperti provenienti dal sito di Monte Torto e i corredi tombali della necropoli di Montecerno. Tra gli oggetti esposti di particolare rilievo la bellissima “testa di vecchio” (metà I sec. a.C.) e la stele funeraria romana dei due sposi.
 



 



 


AREA ARCHEOLOGICA DI  MONTE TORTO

Nei pressi della città, in una zona fertile all'incrocio di importanti direttrici di traffico che collegavano l'Umbria con Ancona, è stato rinvenuto un impianto di produzione agricola, forse pertinente ad una villa rustica romana (fine I sec. a.C.-IV/V sec. d.C.). Le strutture rimesse in luce, come gli ambienti dei torchi vinari ed oleari, permettono di comprendere le fasi di spremitura, raccolta e conservazione dei preziosi liquidi.
 

MUSEO CIVICO
palazzo Campana, via Campana 19 - tel. 071.714694 - Numero Verde 800439392

venerdì e sabato: 17.30-19.30 - domenica e festivi anche 10-12.30

chiuso il lunedì - negli altri giorni su appuntamento telefonando al n. 071 7231773

 

Intero € 2,00;

Ridotto scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,00;

Cumulativo con la sezione archeologica € 3,00

 

 

SEZIONE ARCHEOLOGICA DEL MUSEO CIVICO
palazzo Campana, piazza Dante - tel. 071.714694 - Numero Verde 800439392

 

venerdì e sabato: 17.30-19.30 - domenica e festivi anche 10-12.30

chiuso il lunedì - negli altri giorni su appuntamento telefonando al n. 071 7231773

 

Intero € 2,00;

Ridotto scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,00;

Cumulativo con il Museo Civico € 3,00

AREA ARCHEOLOGICA DI MONTE TORTO
località Casenuove tel. - 071.202794 (Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona)

Aperto su prenotazione al n. 071.202602
Ingresso gratuito


 

OFFAGNA     top

Offagna si erge in posizione dominante sulla piccola valle dell'Aspio. Dalla rocca, situata su uno sperone di pietra arenaria, si può ammirare il bel paesaggio agrario e i centri storici addossati sulle colline.
 

Itinerario storico-artistico

Il borgo offre ai visitatori notevoli monumenti settecenteschi, come la splendida chiesa del SS. Sacramento e il vicino Monastero di grande pregio e valore artistico, capolavori dell’architetto Andrea Vici (XVIII sec.), che qui si ispira al suo maestro Vanvitelli.

Poco fuori il paese si trova villa Malacari, risalente al 1668, che conserva eleganti pavimenti policromi in cotto settecentesco, la grande biblioteca, la sala da pranzo e i piccoli salottini.

Nell’affascinante giardino si trovano stupendi esemplari arborei e antiche siepi di bosso.
 

Tradizioni e manifestazioni

Alla fine di maggio si svolge, la Fiera ortoflorovivaistica, mostra-mercato di piante, prodotti agricoli e biologici. Alla fine di luglio si svolgono ad Offagna le Feste Medievali, splendide rievocazioni storiche, tra le più belle delle Marche, con sfilate in costume, artigiani medievali e la simulazione dell’incendio della rocca con un eccezionale spettacolo pirotecnico. Domenica 26 settembre si tiene la tradizionale mostra-mercato Fiera del Colombaccio.


MUSEO DI SCIENZE NATURALI “LUIGI PAOLUCCI” 
 

Allestito dalla Provincia di Ancona e dedicato a Luigi Paolucci (1849-1935), uno dei più illustri naturalisti della regione, espone reperti naturalistici ed una ricca strumentazione scientifica. Il percorso museale si sviluppa in sette sale. Nelle prime due sono stati ricostruiti lo studio del Paolucci con oggetti personali, libri, stampe ed il laboratorio didattico, con strumenti scientifici d'epoca. Nelle successive cinque sale sono in visione esemplari di flora e di fauna tipici dell'ambiente marchigiano e in particolare dell'area del Conero, con un criterio di allestimento che descrive le caratteristiche del territorio regionale, dal mare alla montagna. Il museo si segnala per il piacevole percorso e la vocazione didattica.
 



 



 


MUSEO  DELLA ROCCA

Si tratta di una suggestiva rocca a pianta quadrangolare con mastio e torri, eretta nel Quattrocento dagli anconetani sulla rupe tufacea di Offagna per difendersi dagli attacchi della vicina Osimo. Costituisce uno dei maggiori esempi di fortificazione in terra marchigiana. Al suo interno ospita mostre temporanee e una interessante raccolta di armi antiche, dalla preistoria sino all'epoca moderna. Di recente allestimento è una sala dedicata alla caccia, che presupponeva armi specifiche che si aggiungevano a quelle adoperate per scopi bellici.
 

MUSEO DI SCIENZE NATURALI "LUIGI PAOLUCCI"
via del Monastero 8 - tel. 071.7107611 - Numero Verde 800439392

1 marzo-30 dicembre sabato e domenica 15.30-18.30

1 luglio-31 agosto venerdì, sabato e domenica 16-19 sabato anche 21-23

Chiuso 1 gennaio-28 febbraio; 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno,
24, 25, 26 31 dicembre

 

Apertura per tutto l’anno su prenotazione per scuole con visita guidata.

 

Intero € 3,00;

Ridotto € 2,00 di legge, gruppi, convenzionati, oltre 60 anni

Ridotto Famiglia € 5,00 (due adulti + minorenni).

Ridotto Scuole € 1,50.

Gratuito minori di 6 anni

MUSEO DELLA ROCCA
Rocca di Offagna, piazza del Maniero - tel. 071.7107552 - Numero Verde 800439392

1-30 giugno sabato e domenica 10-12 / 16.30-19.30

dal 1 luglio al 31 agosto 10-12 / 17-20

chiuso il lunedì

1-15  settembre 10-12 / 16.30-19.30,

chiuso il lunedì

il 26 settembre 9-12.30 / 14.30-19.30

 

Intero € 3,00;

Ridotto convenzionati € 2,00;

Ridotto minori di 18 e oltre 65 anni e gruppi € 1,50



ANCONA    
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MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE  DELLE  MARCHE

Il museo, situato all'interno del cinquecentesco palazzo Ferretti, documenta la preistoria e la protostoria del territorio marchigiano, dal Paleolitico alla fine dell'età del Ferro. Molto interessanti le ricche testimonianze della civiltà dei Piceni e dei Galli Senoni, tra cui spiccano gli oggetti di alta oreficeria, i vasi attici e la testa in calcare del Guerriero di Numana. È inoltre visibile una perfetta copia del celebre gruppo scultoreo dei Bronzi dorati di Pergola.
 



 



 


MUSEO  OMERO

Uno dei pochi musei tattili al mondo, nato per promuovere l’integrazione delle persone con disabilità visiva, il Museo Omero è oggi uno spazio innovativo e piacevole in cui conoscere l’arte attraverso la sorprendente prospettiva delle mani. La ricca collezione tattile include modellini di celebri architetture (Partenone, Mole Vanvitelliana), copie e calchi di famose sculture (Nike di Samotracia,  Pietà di S. Pietro di Michelangelo, Venere italica del Canova), preziosi reperti archeologici, opere originali di artisti contemporanei.

 

PINACOTECA CIVICA “FRANCESCO PODESTI”

Ospitata all'interno di palazzo Bosdari, raccoglie dipinti di straordinario valore per la comprensione della pittura nelle Marche dal XIV al XIX secolo. Sono esposte opere dei pittori camerti Olivuccio di Ciccarello e Arcangelo di Cola, di Andrea Lilli, dipinti dei veneti Carlo Crivelli, Tiziano, Sebastiano del Piombo e Lorenzo Lotto. Il Seicento è ben rappresentato da due splendide opere del toscano Orazio Gentileschi e dell'emiliano Guercino.
 



 

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MUSEO   DELLA   CITTÀ

Ubicato nella splendida piazza del Plebiscito, il museo si segnala per il moderno allestimento. Si tratta di un vero e proprio museo della e per la città, che permette di conoscere la storia di Ancona dalla preistoria all'epoca moderna, utilizzando reperti archeologici, opere d'arte, carte topografiche, documenti, ma soprattutto plastici ricostruttivi, chiari pannelli didattici e video tematici.
 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELLE MARCHE
palazzo Ferretti, via Ferretti 6 - tel. 071.202602

 

8.30-19.30

chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

 

Intero € 4,00;

Ridotto € 2,00;

Gratuito minori di 18 e oltre 65 anni

 

 

MUSEO OMERO
via Tiziano 50 - tel. 071.2811935

 

1 gennaio-30 giugno e 1 settembre- 31 dicembre dal martedì al sabato 9-13 / 15-19, domenica 16-19.30

Chiuso il lunedì

1 luglio - 31 agosto dal martedì al venerdì 9-13/17-22 - sabato e domenica 17-22

chiuso il lunedì e il 15 agosto

 

Ingresso gratuito

PINACOTECA CIVICA “FRANCESCO PODESTI”
palazzo Bosdari, via Pizzecolli 17 - tel. 071.2225041

 

lunedì 9-13, dal martedì al venerdì 9-19, sabato 8.30-18.30, domenica 15-19

chiuso festivi

 

Intero € 4,20;

Ridotto € 3,20;

Cumulativo con il Museo della Città € 4,10,

Gratuito minori di 16 anni, portatori di handicap e loro accompagnatori

 

 

MUSEO DELLA CITTÀ
piazza del Plebiscito - tel. 071.2225037

 

Chiuso per riallestimento



LORETO    
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MUSEO  PINACOTECA DELLA SANTA CASA            

Il museo, ospitato nel Palazzo Apostolico, conserva dipinti, sculture, arazzi e maioliche provenienti dal santuario e donati alla Santa Casa nel corso dei secoli. Nella raccolta dei dipinti spiccano le opere della tarda maturità di Lorenzo Lotto, che morì a Loreto nel 1556 ca. Il Tesoro della Santa Casa comprende preziose opere di alta oreficeria, come il crocifisso in argento modellato dal Giambologna.
 



 

 

MUSEO  STORICO AERONAUTICO            

È una raccolta unica nel suo genere in Italia, che può vantare la presenza di centinaia di divise militari dell’Aeronautica, di tutti i gradi, tutte autentiche e complete di camicie, scarpe, cravatte e cappelli, frutto di donazioni: si tratta di pezzi originali ed in alcuni casi unici. La collocazione del museo a Loreto, in considerazione del fatto che la Madonna di Loreto è la Patrona di tutti gli aviatori, è stata fortemente voluta da alcuni Soci dell’Associazione Arma Aeronautica di Loreto e dall’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione i locali.
 

MUSEO PINACOTECA DELLA SANTA CASA
palazzo Apostolico, piazza del Santuario - tel. 071.9747198

 

1 aprile-31 ottobre 9-13 / 16-19

1 novembre-31 marzo 10-13 / 15-18

chiuso il lunedì, 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto e 25 dicembre.

 

Ingresso ad offerta

MUSEO  STORICO AERONAUTICO
corso Boccalini, 36/38 - tel. 071.970330 - 333.1782586

 

dal lunedì al venerdì dalle ore 16-20,

sabato, domenica e festivi dalle ore 10-13 e 16-20

 

Ingresso ad offerta



FILOTTRANO    
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MUSEO  DELLA CIVILTÀ CONTADINA
 

Il museo è stato istituito nel 1995 in alcuni locali del monastero di S. Chiara; si tratta di una raccolta privata di oggetti tipici della civiltà agreste marchigiana, recentemente arricchita da interessanti manufatti etnografici.
 


MUSEI  LUCHETTI GENTILONI
     MUSEO BELTRAMI
     MUSEO del BIROCCIO

 

Sono rispettivamente collocati al primo piano e al piano terreno dello storico palazzo Beltrami-Luchetti.
Nel Museo Beltrami
si possono ammirare antichi oggetti e manufatti delle popolazioni del Nord e Centro America riportati da Giacomo Costantino Beltrami.
Il Museo del Biroccio è stato costituito nel 1967 da Glauco Luchetti Gentiloni. Il Museo è sorto con il preciso scopo di raccogliere solo un certo numero di esemplari, sufficienti a poter chiaramente evidenziare le caratteristiche del carro agricolo marchigiano e le sue differenze strutturali e pittoriche da provincia a provincia.
 

MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA
via Nazario Sauro 27 - tel. 347.3211290

Aperto su prenotazione

Ingresso gratuito

MUSEI LUCHETTI GENTILONI
palazzo Beltrami-Luchetti
via Beltrami 2 - tel. 071.201084 - 071.33037
www.museiluchettigentiloni.com

Aperto su prenotazione



NUMANA    
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ANTIQUARlUM STATALE

Raccoglie i numerosi reperti rinvenuti a Sirolo e Numana, il più importante centro piceno dell'età protostorica, tra cui una parte del ricco corredo di una tomba femminile a circolo, detta “della Regina”, ritrovata in località I Pini di Sirolo. Sono visibili splendide suppellettili bronzee, fittili, i resti di due carri e alcune testimonianze del municipio romano che sostituì l'insediamento piceno. La visita si integra con quella all'area della necropoli I Pini, dove è possibile vedere quanto resta della “tomba della Regina”.
 



 

ANTIQUARIUM STATALE
via La Fenice - tel. 071.9331162

 

8.30-19.30

Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

 

Intero € 2,00;
Ridotto € 1,00;
Gratuito minori di 18 e oltre 65 anni

 


RECANATI    
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MUSEI  CIVICO VILLA COLLOREDO  MELS

Antica residenza signorile, il complesso ospita una sezione archeologica, una medievale e una rinascimentale che conserva le opere straordinarie (l'Annunciazione, il Polittico, la Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore) del pittore veneto Lorenzo Lotto (1480-1556 ca.). Una sezione ottocentesca documenta la vita recanatese ai tempi del poeta Giacomo Leopardi.
 


MUSEO BENIAMINO GIGLI
 

Nel palazzo comunale, progettato dall'architetto Pietro Collina in stile neoclassico e restaurato in occasione del primo centenario leopardiano, è ospitato il museo dedicato al grande cantante lirico recanatese, del quale conserva curiosità, i costumi di scena, il camerino e la discoteca personale.
 


MUSEO  D'ARTE CONTEMPORANEA
 

Il museo ospiterà un'importante corpus di opere di artisti locali emigrati in varie parti del mondo. Il più conosciuto è Lorenzo Gigli, recanatese emigrato in Argentina, dove divenne celebre pittore. Inoltre, si potranno ammirare opere di artisti contemporanei quali Purificato, Guidi, Tulli, Fatati, Maggiori
 

MUSEI CIVICI VILLA COLLOREDO MELS
via Gregorio XII - tel. 071.7570410

 

1 settembre-30 giugno 9-12 / 15-19

chiuso il lunedì

1 luglio-31 agosto 9-13 / 15-20

chiuso il lunedì.

 

Intero € 4,00;

ridotto € 2,50

MUSEO BENIAMINO GIGLI
piazza Giacomo Leopardi - tel. 071.7570410

 

1 settembre-30 giugno 10-13 / 15-18

chiuso il lunedì

1 luglio-31 agosto 10-13 / 15-20

chiuso il lunedì

 

Intero € 2,50;

ridotto € 1,50

 

 

MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA
complesso S. Agostino - tel. 071.7570410

 

1 settembre-30 giugno sabato e domenica 16-19

1 luglio-31 agosto 17-20

chiuso il lunedì.

 

Ingresso € 1,00


   

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